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| ARCHITETTURA
- L'architettura di questa prima cappella è semplice, ridotti
al minimo gli orpelli e nulle le complicazioni strutturali: essa
affida tutto il suo messaggio alla bellezza e ai contenuti delle
sculture e dei dipinti. L'insieme è stato pensato per dare l'illusione
di trovarsi nell'angusto spazio della stalla di Betlemme e, per
rimando, nell'improvvisata stalla domestica dove la tradizione vuole
che sia avvenuta la nascita di San Francesco. Iniziata nel 1591
la struttura è stata portata a termine nel 1604. |
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| STATUE
- Le statue sono undici e sono opera dello scultore milanese Cristoforo
Prestinari e della sua bottega. L'episodio narrato è quello della
nascita di Francesco. Oltre al piccolo vediamo una donna che regge
un calice, una che tiene le vesti, una un paiolo, la levatrice si
occupa del neonato, mentre la nutrice gli porge il seno. La presenza
degli animali rafforza l'allusione alla stalla e tutta la scena
ricorda la nascita di Gesù. La scena è visibile attraverso gli oculi
centrali della pregevole grata lignea: si ha così l'impressione
di sbirciare l'evento da una camera attigua, come se anche lo spettatore
fosse parte fisica e spirituale di quella casa. |
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| DIPINTI
- Dipinti dal pittore Giacomo Filippo Monti, gli affreschi raccontano
episodi legati alla nascita del santo: sulla destra un pellegrino
domanda l'elemosina alla madre di Francesco e, in compenso assicura
che la madre partorirà bene se portata in una stalla. Sullo sfondo,
ai piedi di una ripida scala che conduce all'alcova, due donne trasferiscono
a braccia la puerpera. Poco più in là, attraverso un'apertura ad
arco, si vedono il profilo del bue e dell'asino. Sulle pareti, di
fianco alla grata lignea, racchiusi in nicchie classicheggianti,
sono dipinti San Francesco e San Domenico. Nell'affresco sopra a
San Domenico vediamo San Francesco che promette l'elemosina a chi
gliela domanderà per amore di Dio e in quello sopra a San Francesco
vediamo il Santo che soccorre un povero. Nel grande affresco di
sinistra vediamo un angelo che tiene a battesimo il neonato. Il
racconto prosegue con la madre che, accompagnata da una giovane
ancella, sale leggiadra le scale della chiesa sul cui sagrato l'angelo
riceve nelle proprie braccia il piccolo Francesco. Sullo sfondo
si staglia la città di Assisi. La narrazione si conclude con il
momento della prigionia di Francesco che, andato volontario nella
guerra contro Perugia e fatto prigioniero, conforta e rallegra i
compagni. Tra questo ordine di dipinti e la volta, una serie di
lunette raccoglie le raffigurazioni degli strumenti della Passione:
la Croce, la corona di spine, la colonna…… Gli otto spicchi della
volta racchiudono, entro cornici dorate e medaglioni le teste di
altrettanti cherubini. |
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