ARCHITETTURA - E' comunicante con la XX cappella di cui in origine ne era il coro e conteneva già le statue di San Pietro, Davide e Salomone issate su mensole. La pianta è esagonale ed è posta esattamente sopra la cappella XVIII, che si ipotizza, potesse essere guardata tramite un'apertura nel pavimento.  
   
STATUE - Opera dello scultore lombardo Giuseppe Rusnati sono 19 delle 30 statue presenti nella Cappella.  
L'episodio è quello dei miracoli compiuti dal Santo dopo la morte : attorno al suo sepolcro malati, infermi e sventurati si accalcano nella speranza di ottenere la grazia della guarigione.  
Il movimento circolare attorno al sepolcro vuoto si rompe in piccoli capannelli di persone che esprimono sentimenti diversi: in primo piano un cieco è percorso da trepidante eccitazione e poco oltre una donna con bambino recita il rosario e palesa una profonda devozione. Nelle altre figure si alternano speranza, stupore, riflessione.  
Sopra l'ingresso, in una nicchia ellittica, è collocato il busto dell'abate Canobio, opera dello scultore Dionigi Bussola.  
   
DIPINTI - Opera del pittore Antonio Busca, gli affreschi si limitano al disegno di qualche suppellettile del corredo liturgico e a motivi ornamentali. L'artista si è limitato a queste decorazioni, per non appesantire ulteriormente un piccolo ambiente già ricco di numerose statue ma soprattutto nella consapevolezza che gli affreschi sono visibili anche dalla adiacente cappella ventesima, con un'ambientazione decisamente diversa.  
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