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| Il Sacro Monte d'Orta è un percorso devozionale, costituito da venti cappelle affrescate, completate da gruppi statuari di grandezza naturale in terracotta che illustrano la vita di San Francesco d'Assisi. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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I lavori di costruzione
del complesso religioso iniziarono nel 1590 grazie all'iniziativa congiunta
della comunità ortese e dell'abate novarese Amico Canobio, e di altre
volontà.
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I lavori del cantiere
del Sacro Monte d'Orta, in varie fasi, si protrassero sino alla fine del
Settecento.
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Nella prima fase costruttiva
le soluzioni architettoniche prescelte fanno riferimento a modelli tardo
rinascimentali: attivi in questa fase, tra gli altri, lo scultore Cristoforo
Prestinari, i pittori Giovanni Battista e Giovanni Mauro della Rovere
e il Morazzone. Essi realizzarono gruppi scultorei intimi e raccolti,
definiti con sobrio realismo e raffigurazioni pittoriche descrittive chiare,
ma anche eleganti ed aggiornate alla moda dell'epoca.
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Dalla metà del Seicento
si fa strada un profondo cambiamento nel modo di intendere il percorso
sacro che viene riproposto in chiave di sfolgorante spettacolo barocco:
protagonisti in questa fase sono lo scultore Dionigi Bussola ed i pittori
fratelli Nuvolone.
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A fine secolo il pittore
lombardo Stefano Maria Legnani introduce al Sacro Monte il nuovo gusto
rococò che contraddistingue anche gli interventi settecenteschi, sia per
gli affreschi che per le sculture realizzate dal Beretta. A fine settecento
si chiude definitivamente la storia del cantiere del Monte con la costruzione
della neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta.
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Oltre agli artisti, apprezzabile
il contributo di validi artigiani locali che hanno lasciato numerose testimonianze
della loro arte laboriosa creando porte, griglie e grate in legno e ferro
battuto di splendida fattura.
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il Sacro Monte di Orta
è stato inserito dal 2003 nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità
tutelato dall'UNESCO (World Heritage List) perchè "rappresenta
un'integrazione di successo tra architettura ed arti decorative in un
paesaggio di grande bellezza e per l'alto valore spirituale raggiunto
in un momento critico della storia della Chiesa Cattolica Romana".
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| Per
informazioni più dettagliate sulla Riserva:Nuovo Indirizzo E-mail |
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| Uffici delle Riserve Naturali Speciali del S.Monte d'Orta, Monte Mesma e Torre di Buccione Tel. 0322-911960 - Fax 0322 - 905654 - E-mail: monteorta@tin.it (disattivato) |