I Sacri Monti sono percorsi devozionali formati da una serie di cappelle nel cui interno, mediante un discorso iconografico costituito da sculture e dipinti, vengono proposte alla vista e alla meditazione storie di Cristo, della Madonna, dei santi.
Questo fenomeno devozionali ebbe la sua origine a Varallo, dove negli ultimi decenni del Quattrocento il francescano Bernardino Caimi aveva promosso l'edificazione di una "nuova Gerusalemme", con l'intento di riprodurre i luoghi della Terra Santa divenuta, dopo l'invasione turca, difficilmente accessibile ai pellegrini.
Nella prima metà del Cinquecento il movimento luterano sconvolse l'occidente cristiano e vi suscitò una reazione di riforma all'interno del mondo cattolico, scaturita da una riflessione sulla situazione della Chiesa e sfociata nel Concilio di Trento. In questo particolare clima, detto Controriforma, i Sacri Monti assunsero un ruolo determinante nell'azione antiprotestante, divenendo per la Chiesa uno strumento didattico per istruire ed educare i fedeli e incanalare correttamente le espressioni della religiosità popolare.
Il sistema dei Sacri Monti, sparsi nelle fasce montane e collinari del Piemonte orientale e della Lombardia, dove era molto forte l'influenza di Carlo Borromeo e in seguito dei vescovi suoi successori o seguaci, grandi protagonisti della Controriforma, fu una sorta di baluardo contro l'infiltrazione delle dottrine protestanti.
L'istruzione del popolo cristiano era affidata all'immediatezza del discorso visivo, analogo alla biblia pauperum degli affreschi e delle vetrate medievali che nello spirito tardo rinascimentale e barocco era rafforzato della drammaticità mutuata dalla sacra rappresentazione e dalla nascente arte teatrale.
Il Comitato per il Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, durante la 27a sessione svoltasi a Parigi dal 30 giugno al 5 luglio, ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale 24 nuovi siti; tra questi il sito denominato "I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia" proposto dalla Regione Piemonte, dalla Soprintendenza Regionale per il Piemonte e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con la Soprintendenza Regionale per la Lombardia, con la Regione Lombardia e con le autorità civili e religiose interessate.
I Sacri Monti si aggiungono in Piemonte alle Residenze Sabaude iscritte nel 1997 e ad altre 36 realtà italiane tra cui figurano: l'Arte rupestre di Matera (1979), il centro storico di Firenze (1982), il Centro storico di Siena e di Napoli (1995), Castel del Monte (1996), Portovenere e le Cinque Terre (1997), il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diana (1998), la Basilica di San Francesco di Assisi (1999), ecc..
DALLE AREE PROTETTE AL PATRIMONIO DELL'UNESCO: I SACRI MONTI DEL PIEMONTE E DELLA LOMBARDIA POLITICHE DI TUTELA E GESTONE. (tesi di Laurea di Giulia Melis)
 
 
I Sacri Monti
Sacro Monte Calvario
Sacro Monte della SS Trinità di Ghiffa
Sacro Monte di Crea
Sacro Monte di Oropa
Sacro Monte di Varese
Sacro Monte di Ossuccio
Sacro Monte di San Vivaldo a Montaione
Sacro Monte di Belmonte
Sacro Monte di Varallo
 
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